Geopolitica

Gli Usa cambiano registro

Le due guerre nel Golfo e l’invasione dell’Afghanistan hanno fortemente minato le prospettive americane di coinvolgimento in future avventure militari in quanto non solo hanno destabilizzato il sistema internazionale creando pericolosi precedenti ma hanno anche minato la credibilità degli Stati Uniti; ricordiamoci il pretestuoso casus belli delle armi di distruzione di massa di Saddam.

Innumerevoli studi hanno inoltre mostrato negli ultimi anni che per l’America affrontare più conflitti simmetrici dell’intensità di quello in Ucraina comporterebbe una sfida che andrebbe al di là delle sue correnti possibilità. Da qui un ripensamento della strategia difensiva americana, anche in considerazione dell’aumentato peso specifico dei sui avversari, percepiti o reali.

A ciò si aggiunge il fatto che al momento gli avversari dell’America si stanno allineando sempre più, mentre la politica americana nei confronti degli alleati della Nato sul tema sicurezza risulta assai vaga e poco rassicurante, mettendo addirittura in discussione i propri impegni, cosa che sta alienando anche chi sulla sicurezza americana aveva puntato tutto; come la Polonia.

  • Mirko Campochiari Fondatore del canale Youtube Parabellum storia che si occupava di storiografia militare della seconda Guerra mondiale, allo scoppio del conflitto in Ucraina si è dedicato alle analisi militari cooperando con militari analisti, docenti universitari e specialisti, adottando un approccio storico-scientifico alla materia attenendosi a studi e fonti per evitare partigianerie di sorta.
    Membro della Società italiana storia militare (Sism) fondatore e amministratore delegato della Parabellum&partners, think tank di analisi geopolitica e analisi di rischio per imprese nonché direttore editoriale della omonima casa editrice.
    Collabora con note riviste di geopolitica come Limes e Domino.

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